MAGGIO 2017 - PLENARIA STRASBURGO

 

Si è conclusa lo scorso giovedì la settimana di Plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. Come ogni mese, il Parlamento si trasferisce nella città francese, per discutere e votare le risoluzioni già approvate nelle commissioni parlamentari.

Nella settimana appena trascorsa, due discussioni sono state molto importanti: quella sul futuro dell’Europa e la gestione della globalizzazione e quella sui i negoziati per la Brexit.

Per quanto riguarda la prima, martedì abbiamo discusso il documento sulla gestione della globalizzazione presentato dalla Commissione. Come S&D, abbiamo ribadito l’importanza che nel documento finale l’attenzione sia rivolta in primo luogo alle persone, ai lavoratori e alla tutela dei loro diritti. Questo significa mettere mano al problema del dumping sociale, delle delocalizzazioni e della concorrenza sleale, oltre che dell’evasione e dell’elusione fiscale.

Mercoledì, invece, come Parlamento Europeo, abbiamo incontrato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e la Commissione, a seguito del Summit che ha approvato le linee guida per i negoziati relativi all’uscita del Regno Unito dall’UE. La nostra posizione è stata chiara e abbiamo ribadito i principi irrinunciabili che, dal nostro punto di vista, dovranno guidare i trattati: attenzione e precedenza alla tutela dei cittadini, sia degli europei nel Regno Unito sia viceversa; coinvolgimento del Parlamento Europeo nei negoziati; e mantenimento degli obblighi rispetto all’Unione da parte del Regno Unito fino alla fine delle negoziazioni.

Venendo ora alle votazioni, la settimana di Strasburgo ha portato con sé diverse novità.

Finalmente si potranno vedere film e TV online dall’estero e acquistare i servizi nel nostro stato e “portarli” e beneficiarne in un altro dell’UE. Dopo mesi di discussione, si è trovato un accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione, che ora ha avuto il prima via libera parlamentare, e che consentirà nell’arco di un anno di poter superare definitivamente lo scoglio del geo-blocking.

Di fondamentale importanza anche il voto che propone la riduzione dello spreco alimentare. L ‘obiettivo del Parlamento è dimezzare le 88 milioni di tonnellate di cibo non consumato ogni anno, entro il 2030. Abbiamo inoltre chiesto alla Commissione di rimuovere le restrizioni esistenti sulle donazioni di alimenti (noi proponiamo di esentarle da IVA) e di porre fine alla confusione creata dalle etichette alimentari "da consumarsi preferibilmente entro" e "da consumarsi entro".

Infine, abbiamo votato per l’attivazione delle procedure dell’articolo 7.1 dei Trattati nei confronti dell’Ungheria. L’indebolimento dello Stato di Diritto che il governo di Orbán sta portando avanti ormai da sette anni, e che ha recentemente preso la forma di un attacco diretto all’Università dell’Europa Centrale a Budapest, non può più essere tollerato. Come S&D abbiamo spinto affinché il Parlamento adottasse una posizione netta e di condanna.

I valori europei e il rispetto delle regole della democrazia non possono e non devono mai essere messe in discussione.