GIUGNO 2017 - PLENARIA STRASBURGO

16 GIUGNO 2017 Si è conclusa ieri la settimana di Plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. Anche questo mese, il Parlamento si è trasferito nella città francese, per discutere dei grandi temi di indirizzo delle politiche dell’UE e per votare le risoluzioni già approvate nelle commissioni parlamentari.

Al centro di questa sessione, grande importanza hanno avuto due dibattiti. Il primo è quello tenutosi in occasione della cerimonia ufficiale per i 30 anni di Erasmus. L’obiettivo che ci siamo posti è incentivare, stimolare e allargare questo progetto, che conta già più di 9 milioni di partecipanti all’anno, affinché sempre più ragazze e ragazzi abbiano la possibilità di conoscere, usufruire e vivere questa straordinaria esperienza, non solo per un soggiorno di studio ma anche per un tirocinio formativo.

Il secondo dibattito è quello riguardante le priorità del prossimo Consiglio europeo del 22 e 23 giugno. Come gruppo S&D, abbiamo posto l’accento sull’importanza che l’UE onori e rispetti gli impegni che si è assunta rispetto al percorso di ricollocazione dei rifugiati, in particolare, dando priorità ai bambini non accompagnati e chiedendo una riforma complessiva del sistema di asilo europeo.

Venendo ora alle votazioni, la settimana di Strasburgo ha portato con sé diverse novità.

In attesa di Matera 2019, martedì, abbiamo votato l’elenco delle prossime città europee della cultura. Si tratta di un progetto che ha come obiettivo promuovere la ricchezza e la diversità delle culture e incoraggiare il senso di appartenenza dei cittadini a un’area culturale comune. Un investimento importante che ci ricorda l’importanza della cultura come primo motore dell’integrazione europea.

Ieri abbiamo votato due risoluzioni sulla cosiddetta sharing economy, ossia l’economia collaborativa, settore in fortissima crescita ed espansione, ma che necessita contemporaneamente di una maggiore e più attenta regolamentazione. Nella risoluzione votata, vengono indicate due linee di indirizzo: da un lato, un incentivo alla competizione regolamentata tra i settori imprenditoriali tradizionali e i nuovi sistemi di economia collaborativa (come Uber e Airbnb), e, dall’altro, un alto livello di protezione dei consumatori e dei lavoratori e il rispetto delle norme fiscali.

Sempre nella giornata di ieri abbiamo votato sul Fondo Europeo per gli investimenti Strategici, il cosiddetto piano Juncker. L’obiettivo è fare in modo che il piano funzioni meglio per le regioni più deboli dell’UE e che si concentri di più su investimenti rischiosi orientati al futuro, e che senza questo piano non sarebbero realizzabili.

Per chiudere, Strasburgo non è solo settimana di discussioni, voti e dibattiti, ma è settimana di incontri, non solo con i colleghi o gli addetti ai lavori, ma anche con amici che vengono in visita a Strasburgo. Martedì ho avuto il grande piacere di ospitare la banda comunale e la Pro Loco di Carpenedolo. È stata una bellissima occasione per far conoscere loro i lavori parlamentari e, allo stesso tempo, far conoscere Castenedolo in Europa. L’esecuzione dell’Inno alla Gioia da parte della banda è stata molto apprezzata da tutti i colleghi e il presidente del Parlamento Tajani non ha mancato l’occasione di passare per un saluto ufficiale.

A loro va il mio grazie per la piacevole visita e l’occasione di stare insieme.