TRATTATO DI MARRAKECH - Accessibilità e diritto alla cultura oltre le disabilità visive

06 GIUGNO 2017

Oggi è un buon giorno per L’Europa!

Con il voto di oggi per l’attuazione del Trattato internazionale di Marrakech, l’Unione europea ha finalmente dato una risposta concreta al grave problema della “carestia di libri” che tocca ben 285 milioni persone nel mondo affette da disabilità visive e più di 26.000.000 di cittadini europei.

Grazie a queste nuove regole, che in qualità di relatore ombra per il Gruppo S&D ho seguito in Commissione cultura, siamo riusciti ad arrivare ad un testo che concilia con equilibrio il diritto alla cultura e quello della proprietà intellettuale, prevedendo un’eccezione obbligatoria alle regole sul diritto d’autore.

Le persone non vedenti o con disabilità visive potranno ora, finalmente, avere maggior accesso a libri, quotidiani, riviste e altri materiali in formati quali Braille, audiolibri e stampa a caratteri ingranditi e sarà agevolata la produzione di questi specifici materiali e facilitata la circolazione transfrontaliera anche con i Paesi terzi, cosa che avrà un forte impatto, soprattutto nei paesi poveri del mondo, Africa, America Latina dove il problema è ancora più sentito.

Oggi, infatti, solo il 5% delle opere sono rese accessibili.

L’adesione al Trattato di Marrakech permetterà quindi di tradurre in misure concrete alcuni obblighi derivanti dalla  Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ratificata dall’Unione europea, nonché agli artt. 21 e 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che da un lato sanciscono che l'indipendenza, l'integrazione e l'accesso a un sistema di istruzione e formazione inclusivo, alla vita civica e culturale, ad attività ricreative e allo sport sono diritti garantiti e dall’altro stabiliscono il divieto di ogni forma di discriminazione.

Il passo che il Parlamento europeo ha fatto oggi, adottando con votazione quasi unanime il trattato Marrakech, è un atto dovuto di civiltà, in attuazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.