OTTOBRE 2017 - DOPPIA SESSIONE PLENARIA A STRASBURGO

OTTOBRE 2017 Dal 2 al 5 ottobre, il Parlamento Europeo si è riunito a Strasburgo per la prima delle due sessioni Plenarie che si terranno durante il mese di Ottobre. Alcuni importanti temi sono stati trattati. Qui, di seguito, i principali.

Lunedì 2 ottobre, il Parlamento ha discusso in aula la risoluzione non legislativa sulla prevenzione da attacchi informatici e abusi sessuali online. L'aumento della criminalità informatica e degli abusi sessuali online, e l'inadeguatezza delle misure di prevenzione sugli attacchi alle infrastrutture critiche, richiedono un'azione più decisa da parte dell’UE. Pertanto, una maggiore cooperazione tra le forze di polizia europee è auspicabile e necessaria. La sicurezza informatica è un bene che va tutelato sia per garantire un’adeguata protezione alle imprese sia per assicurare la tutela della privacy dei singoli cittadini.

Martedì 3 ottobre, il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker è intervenuto in aula per fare il punto sulla Brexit, insieme al capo negoziatore Michel Barneir. Contemporaneamente, abbiamo votato la risoluzione che delinea la posizione del Parlamento al vertice UE che si svolgerà il 20 Ottobre a Bruxelles. In quell’occasione i leader dei governi dell’Unione a 27 saranno chiamati a fare il punto sullo stadio di evoluzione delle trattative per l’uscita del Regno Unito e sarà importante che – in quell’occasione - la posizione del Parlamento sia chiara e solida.

Mercoledì 4 ottobre si è discusso della creazione di una procura europea per proteggere meglio il denaro dei contribuenti, attraverso un controllo sugli usi impropri dei fondi dell’Unione. Qualora qualcuno agisse arrecando danno finanziario all’UE, la nuova procura avrà il compito di indagare e perseguire le suddette frodi. Si tratta di un passo importante per superare l’approccio attualmente vigente, per cui solo le autorità nazionali possono indagare e perseguire le frodi legate all'UE. Una procura europea darebbe maggiori garanzie in termini di obiettività e indipendenza. L'ufficio centrale avrà sede in Lussemburgo, ma ogni Stato membro nominerà almeno un procuratore, localizzato a livello nazionale. Una volta che il Parlamento avrà dato il suo consenso, il Consiglio adotterà formalmente il regolamento. Ci vorranno almeno tre anni prima che il nuovo ufficio possa iniziare il proprio lavoro.

Giovedì 5 Ottobre, infine, si è discusso un tema tanto delicato quanto importante, riguardante le condizioni dei detenuti nelle carceri europee. Nella risoluzione non legislativa che è stata votata, si sottolinea che i paesi dell'UE devono migliorare le condizioni carcerarie e affrontare il sovraffollamento con l’obiettivo di proteggere la salute dei detenuti, favorire la loro riabilitazione e prevenire il rischio di radicalizzazione.

Strasburgo Seconda Plenaria Ottobre 2017

 

OTTOBRE 2017 Dal 23 al 26 ottobre, il Parlamento Europeo si è riunito a Strasburgo per la seconda delle due sessioni Plenarie che si tengono durante il mese di Ottobre. Qui di seguito alcuni importanti temi principali che sono stati discussi e trattati, insieme ad una piccola spiegazione, in modo da poter meglio comprendere il valore e l’impatto delle singole decisioni.

Lunedì 23 ottobre, abbiamo discusso il delicato tema dell’uso dei fertilizzanti organici nell’UE. A tal proposito, come deputati europei, abbiamo chiesto di mettere un limite sui metalli pesanti, come il cadmio, contenuti in alcuni fertilizzanti, e di promuovere, invece, l’utilizzo di materiali riciclati. Al momento, solo il 5% dei rifiuti organici è riciclato e utilizzato come fertilizzante, ma questa percentuale potrebbe salire fino al 30%. Ogni anno l’UE importa 6 milioni di tonnellate di fosfati naturali. Investendo nel fosforo dei fanghi di depurazione, nei rifiuti biodegradabili e nelle farine animali e letame, l’UE potrebbe non solo fare una scelta vantaggiosa per la salute dei suoi cittadini, ma recupererebbe fino a 2 milioni di tonnellate di fosfati, riducendo così la sua dipendenza da Paesi Terzi.

Martedì 24 ottobre, il Parlamento ha approvato il mandato negoziale per avviare i colloqui con i governi dell’UE per la revisione delle regole sul distacco dei lavoratori. I lavoratori distaccati sono quelli inviati dalla propria azienda per prestare un servizio temporaneo in uno Stato membro dell’UE, diverso da quello di provenienza. Nel 2015, erano circa due milioni i lavoratori distaccati in UE. Questo movimento di lavoratori ha spesso creato problemi, legati alla differenza di standard sociali e costi del lavoro tra i distaccati e i locali. Per questo, come gruppo S&D, abbiamo spinto affinché si facesse valere il principio dell’eguale remunerazione per svolge lo stesso impiego nello stesso luogo di lavoro.

Mercoledì 25 ottobre, il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha relazionato e discusso in aula gli esiti del Consiglio Europeo della settimana precedente, rispetto ai complessi temi della gestione dei flussi migratori e della politica di asilo. A tale proposito, l’Italia ha dimostrato di essere un punto di riferimento e un esempio virtuoso dando una risposta esemplare nei confronti dei trafficanti di esseri umani, che ha ottenuto risposte importanti e che deve ora essere sostenuta su piano politico e finanziario. Tuttavia, per rompere il business model dei trafficanti e salvaguardare così migliaia di vite umane, serve uno sforzo politico europeo, come il Parlamento ha ribadito in aula. In questo quadro, si inserisce la riforma del sistema di Dublino, a proposito della quale, ho sostenuto con quanto già ricordato dal Presidente Paolo Gentiloni, per cui la cosa più importante" da cambiare nella politica sui migranti è "il concetto che l'onere gravi tutto sui paesi di primo arrivo. Non possiamo immaginare che invece ci si concentri nella sigillatura dei confini interni dei paesi che non hanno confini marittimi. Se questo fosse il rinnovamento di Dublino, anche no: potremmo farne a meno".

Infine, giovedì 26 Ottobre, il Parlamento ha approvato accordo in prima lettura per una regolamentazione più severa per diminuire esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni. In questo modo, vengono ridotti i limiti entro cui i lavoratori possono essere esposti a sostanze cancerogene, tra cui la polvere di legno e il cloruro di vinile monomero. Con questo nuovo accordo, inoltre, l’UE ha voluto ribadire la priorità della tutela della salute del lavoratore su ogni altro fattore. In particolare, le nuove regole andranno a vantaggio di chi lavora nel settore edile, nell'industria chimica, automobilistica, alimentare e tessile, nella lavorazione del legno e dei mobili, nel settore sanitario e negli ospedali.