NOVEMBRE 2017 - PLENARIA STRASBURGO

Ecco, di seguito, i temi principali discussi e trattati durante la sessione Plenaria del Parlamento del mese di novembre.

Lunedì 13 novembre, il dibattito parlamentare si è aperto con un’importante discussione, insieme al vice presidente Federica Mogherini, sul delicato tema della persecuzione cristiani nel mondo. Sono ben 215 milioni i cristiani perseguitati nell'ultimo anno e 1.207 quelli uccisi. Nonostante l'appello lanciato da Papa Francesco, i dati dello studio annuale Open Doors mostrano un incremento significativo delle persone vittime di persecuzione, in particolare, in alcune aree geografiche come Corea del Nord, Africa centrale, Asia meridionale, Medio Oriente e Corea del Nord, dove un cristiano su tre è vittima di persecuzioni fisiche e/o psicologiche.

Martedì 14 novembre, il Parlamento ha votato a favore dello stanziamento di fondi (3,35 milioni di euro), provenienti dal Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione, per aiutare e favorire la ricerca di un nuovo impiego ai 1.664 lavoratori lasciati in esubero nella sede di Roma dell’azienda. Tale stanziamento andrà ad integrare le otto misure adottate dalle autorità italiane, che comprenderanno l’aiuto nella ricerca di un nuovo impiego, la formazione professionale e il rimborso dei costi di mobilità. I lavoratori licenziati potranno beneficiare degli stanziamenti europei o per essere reintegrati come lavoratori dipendenti o essere accompagnati da un percorso di creazione di impresa.

Nello stesso giorno, il Parlamento ha discusso del recente scandalo dei Paradise Papers. Il contrasto all’elusione ed evasione fiscale, come forme di mancanza di solidarietà tra cittadini, è stato ribadito essere una priorità europea, perché solo attraverso un coordinamento orizzontale degli Stati Membri, è possibile affrontare questo fenomeno. Per questo motivo, insieme ai colleghi eurodeputati (http://bit.ly/2zHRUUa) ho sottoscritto una lettera nella quale, non soltanto manifestiamo il nostro disappunto per quanto sta emergendo dall’inchiesta, ma chiediamo esplicitamente un’azione coordinata collettiva da parte degli Stati membri nel contrasto a tale fenomeno. In particolare, nella lettera e in aula abbiamo chiesto che le informazioni sui trust siano rese pubbliche e che tutti i paradisi fiscali siano costretti a condividere automaticamente le informazioni con le autorità fiscali internazionali. Per questo, abbiamo sollecitato anche una più forte regolamentazione degli intermediari, tra cui sanzioni per coloro che sono coinvolti nell'evasione fiscale, nella pianificazione fiscale aggressiva, nel riciclaggio di denaro.

Mercoledì 15 novembre, abbiamo approvato le nuove regole per la tutela dell’occupazione e dell’industria e la normativa anti-dumping. La reindustrializzazione e l’aumento dell’occupazione sono due obiettivi chiave del programma del gruppo S&D al Parlamento Europeo. Con questo voto, il rischio contenuto nella proposta di chi sostiene l’apertura dei mercati senza controlli è stato messo da parte. Con il testo approvato, abbiamo garantito che le imprese Europee non avranno alcun onere di provare l’esistenza nel mercato proveniente da paesi terzi l’esistenza di forme di concorrenza sleale. Inoltre, per la prima volta, criteri sociali e ambientali saranno presi in considerazione quando si effettueranno le valutazioni di esistenza di pratiche di dumping. Si tratta di un primo passo, molto importante, ma che richiede ancora ulteriori sforzi nella direzione di un maggiore rafforzamento degli strumenti di difesa del commercio europeo.

Due note finali.

In primo luogo, il voto di martedì per il migliore dei tre film finalisti del concorso Prize Lux. Il film vincitore quest’anno è Sami Blood di Amanda Kernell. Il film, oltre ad essere sottotitolato nelle 24 lingue ufficiali dell’UE a spese del Parlamento, sarà anche adattato per le persone con disabilità visiva o uditiva e verrà sostenuto, attraverso i fondi di Europa Creativa, per la distribuzione internazionale. L’Unione Europea è da sempre in prima linea nel supportare e promuovere il mondo del cinema. Indiscusso, sotto questo punto di vista, il successo del programma MEDIA, nel quale, nel corso di 26 anni, sono stati investiti circa 2,4 miliardi di Euro, di cui hanno beneficiato 20.000 produttori, attraverso finanziamenti diretti alla formazione continua per professionisti e operatori dell’industria, e sostegno per progetti volti a sviluppare, distribuire e promuovere opere creative. Aver consegnato anche quest’anno il premio Lux è per questo motivo di grande soddisfazione.

La seconda nota riguarda la decisione di intitolare la sala stampa del Parlamento Europeo a Strasburgo a Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese d'inchiesta e anti-corruzione rimasta vittima in un attentato ad ottobre. Con questo gesto, il Parlamento ha voluto confermare l'impegno a cercare la verità su questo atto terribile.