Approvata una regola d'argento per gli investimenti nell'istruzione - Un messaggio politico significativo verso un'Europa Sociale

“Come delegazione PD e gruppo S&D, da tempo, cerchiamo di affermare una nuova visione di Europa: un’Europa Sociale che protegge e investe nel futuro dei suoi cittadini, a partire da un sistema di istruzione aperto e inclusivo, dall’infanzia all’università. Questa idea di Europa richiede anzitutto risorse adeguate per la realizzazione e il potenziamento dei programmi che l’Unione mette in campo per i suoi cittadini, nonché per l’attivazione di nuovi programmi, alcuni dei quali già individuati, come la Garanzia per i Minori. Allo stesso tempo, è necessario prevedere misure e strumenti che consentano agli Stati Membri di poter utilizzare più risorse proprie per investire nei sistemi educativi”, ha esordito l’Onorevole Morgano. 

“Nell’opinione votata oggi dalla commissione CULT, il passaggio politico fondamentale è quello di mettere l’istruzione, dalla infanzia all’università, formazione professionale e apprendistato tra le priorità strategiche della zona Euro. Per fare questo, il testo adottato mette in campo due proposte di particolare importanza. In primo luogo, che siano aumentati i fondi all’interno del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, destinati all’Iniziativa Europea per l’Occupazione Giovanile e al Fondo Sociale (che finanziano strumenti quali Garanzia Giovani, la Garanzia per le Competenze), e che potrebbero essere impiegati per finanziare nuove iniziative come la già citata Garanzia per i Minori. In secondo luogo, esplicitamente, che si applichi una “regola d’argento” per i paesi della zona Euro, affinché gli investimenti nell’istruzione, dalla infanzia all’università, siano scorporati dal calcolo del deficit e del debito. Se certamente la prima proposta non è nuova, per quanto riguarda la “regola d’argento”, è la prima volta che da Bruxelles parte un messaggio politico concreto a favore di una scelta di questo”, ha proseguito l’Onorevole Morgano.

“Attuare una strategia per l’occupazione nella zona Euro significa anzitutto investire nella formazione dei futuri lavoratori. Garantire ai giovani di oggi un’educazione e un percorso di apprendistato è il primo passo per facilitare loro l’ingresso nel mondo del lavoro domani. Con il voto di oggi, la Commissione CULT del Parlamento Europeo ha fatto la sua parte. Ci si attende, ora, che la commissione per gli affari sociali e occupazionali proceda speditamente nella medesima direzione di dare sostanza ad una concreta Europa Sociale”, ha concluso l’Onorevole Morgano