PRESENTATO IL RAPPORTO SULLA FINANZA ETICA E SOSTENIBILE IN EUROPA

La scorsa settimana è stato presentato al Parlamento europeo a Bruxelles il 2° rapporto sulla finanza etica e sostenibile in Europa. Un rapporto che va inserito in un contesto politico generale di opportunità offerte dall’Europa in materia di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale, promozione del terzo settore e dell’economia sociale, e partenariati pubblico-privato. Una visione dell’economia e della società, quindi, improntate alla sostenibilità e al valore, ai valori europei che devono sottendere loro.

In questi anni c’è stato un lavoro costante, a volte forse sottotraccia, per andare al di là di una prospettiva legata ad un unico oggetto: il lato destro dello stato patrimoniale, con l’aumento dei requisiti di capitale prudenziale, cercando di progredire anche sul lato sinistro, ovvero una maggiore qualità delle attività delle banche. Mi riferisco al lavoro svolto con i colleghi della Commissione Economica sul regolamento e sulla direttiva riguardanti i requisiti di capitale per le banche (CRR/CRD), per l’inclusione di un fattore di sostegno all’economia sociale e agli investimenti verdi, oltre che per un potenziamento del sostegno alle PMI, e alla salvaguardia dei modelli di impresa cooperativi, sia bancari che non. Mi riferisco anche al quadro più ampio della finanza sostenibile, dove con i colleghi eurodeputati del Partito Democratico stiamo operando perché, oltre alla sostenibilità ecologica, si guardi alla sostenibilità sociale ed etica degli investimenti: per esempio indicando come “dannose” le attività collegate alla pornografia, al commercio illegale di armi, al gioco d’azzardo.

Abbiamo raggiunto buoni risultati, che non avremmo ottenuto se non avessimo operato di concerto – come “squadra di deputati” -, e senza il sostegno fondamentale di Banca Etica, che ha contribuito con un bagaglio importante di conoscenza tecnica, di documentazione e di esperienza pratica diretta per l’azione decennale condotta in questi settori.

Voglio ringraziare quindi il mondo della finanza etica per il messaggio che portano con questo rapporto, che sono certo contribuirà a tutelare un terreno fertile per continuare questo impegno nella prossima legislatura, e il mio impegno personale non mancherà.

 

Qui potete trovare il rapporto completo.

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